IL GIRO D’ITALIA 2021 DA TORINO A MILANO CON 21 TAPPE

Foto Fabio Ferrari/LaPresse

GIOVEDI’ 27 MAGGIO SFIORA IL BRESCIANO PASSANDO DA POZZOLENGO

E’ ritornato quasi alla normalità il Giro d’Italia che da un oltre un secolo, quest’anno è l’edizione 104, coinvolto sulle strade italiana milioni di tifosi, tranne lo scorso anno, quando il covid-19 ha bloccato tutto, compreso il Giro ciclistico d’Italia, recuperato poi, con tutte le previste restrizioni, dal 3 al 25 ottobre 2020.
Quest’anno ritorna alla normalità per quanto riguarda il periodo, restano in atto alcune restrizioni, sempre per la pandemia purtroppo in atto, in particolare per la presenza degli sportivi sulle strade, alla partenza ed arrivo, dove oltre alla mascherina sarà contingentata la presenza.
Partito con la cronometro sabato 9 maggio da Torino, anche quest’anno il Giro, che quasi sempre ha attraversato le strade, con vari arrivi a Brescia o in alcune delle sue cittadine provinciali, vedrà solo una fuggevole presenza nel nostro territorio, che durerà pochissimi minuti. Giovedì 27 maggio in occasione della 18° tappa da Rovereto a Stradella, per solo una decina di kilometri, dopo aver attraversato Peschiera raggiungerà Pozzolengo. Quindi i girini, passeranno da San Cassiano, Medole, Castel Goffredo, Asola, paesi mantovani a noi però ben conosciuti. Sarà possibile ammirare i corridori e tutto il suo seguito dalle 13,15 alle 13,30 a seconda della velocità a Pozzolengo e pochi minuti dopo ai paesi sopra descritti, verso le 14,00 ad Asola. Per i più arditi, vi è l’arrivo a Verona il 21 maggio 13° Tappa, oppure la 21° ed ultima a Milano a cronometro. Ovviamente resta sempre la televisione che con la Rai, trasmetterà tutte le tappe dall’inizio alla fine, oltre a vari servizi prima e dopo la tappa.


Già lo scorso anno, il Giro aveva evitato il territorio bresciano, lasciandoci rivivere al passato, quando Brescia, Iseo, Lumezzane, Salò, Sirmione, Palazzolo, Pontoglio, erano sede di arrivo o di partenza. Anzi il 26 maggio del 2013 a Brescia si concluse il Giro, il primo vinto da Vincenzo Nibali. Sempre a Brescia il 12 maggio 1983, invece la partenza del Giro venne bloccata dallo sciopero dei metalmeccanici. La mediazione del grande Francesco Moser e del direttore del Giro Vincenzo Torriani, non ha portato a risultati positivi. Il giorno dopo si svolse la 2° tappa una spettacolare cronometro a squadre da Brescia a Mantova, attraversando la Fascia d’Oro, Montichiari, Novagli, Castiglione delle Stiviere, vinse la Bianchi-Piaggio. Un giro molto bresciano, considerato che Paolo Rosola vinse tre tappe, Guido Bontempi due e Roberto Visentini l’ultima tappa a cronometro. Visentini vincerà il Giro nel 1986, mentre l’altro bresciano Fausto Bertoglio lo vinse nel lontano 1975. Ma il ricordare sarebbe troppo lungo. Benvenuto Giro, che possa essere un ritorno alla normalità, che si apre sull’intero sistema economico e sociale del nostro vivere, in attesa di riscoprire tempi migliori, un augurio per tutti.
Marino Marini